Buttiglierese – Casalnoceto 0 – 1

Buttiglierese: Tamagnone Marco, Aloi (82′ Filippone), Corio (64′ Sabato), Presta, Ferent, Gamba, Manzone, Tamagnone Pier Paolo, Bianchi (80′ Saorin), Gherardi, Murru. A disposizione: Zucca, Capra, Cerruti. All. Lazzaro. Dir. Brozzolo, Mastinu, Quaranta.

È andata in scena ieri pomeriggio al Parco Maffei la settima giornata di ritorno del girone I di Seconda Categoria che vedeva la Buttiglierese scontrarsi con il Casalnoceto. Partita che si preannunciava fisica e difficile, anche in memoria del 3 – 0 dell’andata in una partita che era stata per larghi tratti dominata e poi persa subendo due gol in contropiede nella parte finale. La prima azione pericolosa viene realizzata dagli ospiti che si presentano a tu per tu con Tamagnone che chiude due volte in uscita. La risposta buttiglierese arriva con una bella azione corale sulla destra che permette a Pier Tamagnone di andare alla conclusione al volo, tiro però bloccato dal portiere. Al 32′ si sblocca la partita, altra infilata con un avversario che prova a calciare in scivolata, tiro ribattuto dal nostro portiere che in uscita viene anche calpestato dall’avversario ma per l’arbitro si tratta di calcio di rigore per una presunta spinta del difensore che cercava di contrastare l’attaccante ospite. Marco Tamagnone intuisce ma non arriva sul pallone. 0 – 1. Cinque minuti dopo Simone Gherardi va vicinissimo al pareggio ma la sua punizione si spegne sulla traversa. Nel secondo tempo, anche complice il caldo, le squadre non spingono troppo, i nostri vanno alla ricerca del pareggio senza andarci mai troppo vicini. Nel finale Filippone ci prova con un pallonetto ma la parabola termina sulla parte superiore della rete. Occasione anche per gli ospiti con un contropiede in campo aperto interrotto da Tamagnone che in uscita al di fuori della sua area dopo aver allontanato il pallone subisce un intervento a piede a martello dell’avversario, solo giallo. Si evitano commenti sull’arbitraggio, su cui andrebbe aperto un capitolo a parte, che non vuole essere utilizzato come alibi. La sconfitta è la conseguenza di una prestazione poco brillante e sottotono rispetto alle ultime, con poche occasioni create. I playoff adesso sono lontani 6 punti. Non bisogna però smettere di provarci fino alla fine.

Massimiliano Mastinu

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